Balaam e Gesù Cristo

Balaam è un indovino che troviamo citato a partire dal capitolo 22 dei Numeri. Viene chiamato dal re di Moab a maledire il popolo di Israele, ma per ben tre volte Dio glielo impedisce e non può fare altro che benedirlo abbondantemente accendendo l'ira del re che lo aveva ingaggiato. Vi invitiamo a leggere questi episodi che hanno dello straordinario, nei capitoli 22, 23 e 24 di Numeri.

È interessante notare che Dio ha predetto la venuta del Messia per mezzo di questo veggente. Balaam mentre pronuncia il suo oracolo dice:

«Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: un astro sorge da Giacobbe, e uno scettro si eleva da Israele»  (Numeri 24:17).

Un astro sorgerà da Giacobbe ed uno scettro si eleverà da Israele: Gesù è la stella mattutina, come ci dice Pietro nella sua seconda lettera al capitolo 1:19, è il sole di giustizia (Malachia 4:2). Le profezie parlano del suo scettro, a indicare la provenienza regale di Gesù in quanto discendente del re Davide, e del suo impero che non avrà fine, come preannuncia il profeta Daniele.
In Isaia 9:5-6 leggiamo:

«Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all'impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del SIGNORE degli eserciti.»


Così Balaam, uomo malvagio, vide da lontano il Cristo, il Salvatore del mondo.
Nel libro dell’Apocalisse è scritto che ogni occhio lo vedrà. Tutti gli uomini vedranno il Cristo trionfante, alcuni lo vedranno come Salvatore delle loro vite, gli altri come il giudice che li giudicherà a loro perdizione.
Tutta l’umanità meritava di essere giudicata dalla giusta ira di Dio, ma il Creatore ha provveduto un Salvatore in Cristo Gesù.
L’apostolo Paolo scrivendo ai Romani, ci dice che:

«Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi»  (Romani 5:8).

Dio non si aspetta da noi un miglioramento perchè il cuore dell'uomo è insanabilmente malvagio, allora ha scelto di donare Cristo per noi peccatori immeritevoli. Gesù è morto anche per te, caro lettore, cara lettrice. Egli vuole salvarti, la sua mano è tesa in tuo favore, non rimandare una decisione così importante che riguarda l’eternità. 

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